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    (28/08/2008 - 00:01)

    C'era nostro cuore....

    di homewriter

    La mia sorella aveva il suo compleanno, 5 agosto, diventava 16 anni e preparavamo una grande festa. Tutti i amici sono invitati anche Norman e il suo amico. Di ora in ora la mia sorella parlava che cosa si veste e come fa i capelli. Sono state cose che non mi interessano ma importante era che lui ha potuto venire, i suoi genitori dopo la festa venivano per prendere.

    Il giorno era arrivato, ho fatto dopo la scuola un po di smalto nella faccia, mi vesta con Jeans e T-Shirt e pasta. Alle cinque di pomeriggio i primi amici sono venuto e verso le sei tutti erano qui. La casa stato piena di giovane e la musica risonava, le voce e l’allegria agitava con la musica.

    Norman non ancora arrivato, durante parlavo con altri amici  sempre avevo il cancello negli occhi. Che cosa successo che lui fin ora non ce. Il cancello si muove ma era un vicino che voluto dare un regalo. La mia sorella accompagnava da nostri genitori in cucina, dove la mia madre ha occupato con il rifornimento per la festa.Il mio padre ha fatto il DC, ognuno di noi un desiderio in punto la musica, hanno portato anche i dischi, nostro padre si impegnava a fondo ma si piaceva.

    La giornata era bellissima non troppo caldo con un vento leggero . Ballavo con un compagno di classe quanto il cancello si apriva e ecco veniva Norman ma solo. Non potuto lasciare il mio compagno e cosi alzava il braccio per salutarlo. Lui andava dalla mia sorella per dare il suo regalo e lei giubilava e abbracciava Norman poi andavano ballare insieme. Nights in white sadin, The Moody Blues, il tramonto faceva questo più peggiore. Di niente, ballavo con il mio compagno anche questa canzone. Dovevo chiudere gli occhi che mi non tradivo ma esplodevo di gelosia.

    Un dito che mi spingeva alla spalla mi lasciava aprire gli occhi, guardavo direttamente nella faccia del mio compagno che  cambiava le occhiate con qualcuno in dietro di me. Norman e la mia sorella…permesso, diceva e il prossimo momento ballavo con lui. Felice, dentro di me suonavano tutti i canzoni un concerto grosso.

    Lui mi stringevo forte coi suoi bracci e mi posavo la testa all suo petto chiudevo gli occhi, che cosa c’è di più bello? Dopo The Moody Blues mio padre faceva suonare un disco di The Beatles, Something, Norman passava con la mano sui miei capelli e chinava la testa nostri labbri si toccavano per un bacio infinito.

    Me lasciavo cadere nei bracci di Norman. Nostri corpi dimenavamo nel tempo della musica. Mentre mio padre un nuovo disco cercava siamo restati come eravamo. Bridge over troubled water di Simon & Garfunkel ha scelto per noi. Norman stringeva mi a sé e ogni tanto passava colla mano sulla schiena e stato come corrente che passava. Nostre labbra si trovavano sempre e poi  sempre. I nostri sguardi si incontrano che cosa facciamo, andiamo, siamo andati prima che il canzone e finiva.

    Avevo un posto speciale nella fattoria degli genitori, sopra la stalla del cavallo. Ho avuto tutto i miei libri e altre cose là per fortuna non c’erano i nostri amici già sopra. Soli siamo baciati, le mani non si sono fermati. Lentamente cadeva uno dopo l’altro dei vestiti. Sono stata affettuoso e Norman accarezzava me affettuosamente con tenerezza mi tirava sulla panchina e sempre siamo baciato. Ma ti prego come stato fantastica mai prima mi sentivo così.

    Qualcuno ha fatto rumore sulla scala e abbiamo sentito i passi che si avvicinavano. Non siamo stati nudo ma anche non completamente vestiti. Era la mia sorella che cercava noi la cena stata pronta. Lei doveva ridere perché abbiamo guardato così spaventati. Andava nello scaffalo con i libri qua c’ era anche uno specchio e mi ha dato, i miei capelli, il smalto degli occhi anche Norman si dovuto fare in ordine.

    Insieme siamo controllato che tutto al suo posto e poi siamo andati in fretta al tavola abbiamo avuto fame. Durante la cena abbiamo fatto scherzi con ai amici, siamo stati sicuri di noi ora eravamo un copia. Norman cercava di parlare in tedesco e gli altri in inglese c’erano veramente ogni tanto un paio delle perle comiche che abbiamo raccolto con le parole.

    I genitori dei amici sono lentamente arrivati a prendere i figli nostro fattoria era fuori del paese e anche i genitori di Norman son arrivati. Loro stavano dentro dai nostri genitori con gli altri. Noi giovani siamo stati fuori sul cortile che l’abbiamo ornato con la luce dei lampioncini colorati e i festoni di carta.

    Norman avuto regalato mia sorella un disco del gruppo The Doors e abbiamo ascolto insieme. C’ era una rivista che ha scritto un reportage per questo gruppo e noi siamo stati curiosi come e la musica. C’erano le opinioni diversi ma mia sorella si piaciuto questo gruppo. Il mio cuscino trovava un canzone che voleva fare con il suo gruppo cui suona i canzoni del gruppo The Beatles. Il suo dolore grande era che non riesce di fare qualcosa creativo autonomo e anche fin ora non l’ ha trovato il suo sound.

    Dopo la festa abbiamo visto quasi ogni giorno, il mio inglese era migliorato e anche alla scuola si faceva vedere. Norman non cercavo di imperare tedesco e per noi in Germania era normale in questo tempo . Siamo stati occupato nel mio territorio degli  stati uniti. Dal altra parte del Reno a Magonza era il territorio dei francesi. Ma questi hanno già lasciato e gli americani erano anche qua. Una decisione di Nato perché siamo stati nel tempo della guerra fredda contro est ma questo non era un tema tra noi due.

    Siamo stati tubarci e quanto Norman era arrivato, lui andava anche al pomeriggio nella scuola, abbiamo lasciato passare in attesa impaziente le parole della madre e poi siamo scapato. Il tempo e ancora bello spesso siamo andati con nostre biciclette fuori nei campi o sopra nel mio piccolo posto. Un giorno poi mi ha detto domani viene con la macchina del padre. Non credevo ma era vero, negli Stati Uniti possono guidare una macchina con 16 anni.

    Norman veniva con la macchina, non so ma un senso del allontanamento si infiltravo un piccolo momento.

    Mi fermava indecisa….’sali, sali…! Norman era contento cui mi tirava sulla auto. Siamo andati nel paese e poi un bel giro intorno del aeroporto americano. Avevo un po paura, lui andava troppo veloce per me. Mai abbiamo parlato meno come in questa macchina.

    Il tempo passava veloce e Norman mi portava a casa. Un bacio e lui ha fatto un giro per ritornare a casa sua. Nel prossimo tempo mi abituata alla auto che mi piaciuto di più c’è un registratore incorporato. La musica non ero il mio gusto ma migliore di niente, Country, ma Denver non è stato male. I nastri hanno avuto in questo tempo una dimensione enorme.

    Il mio padre un giorno mi ha chiamato…correvo fuori sulla strada…non fidarmi degli occhi, ma vero. Norman e la auto si hanno postato sopra di un mucchio dei mattoni. Nostro vicino edificavo una casa per il suo figlio che si sposo. Veloce siamo andati da Norman che già cominciava di saltare fuori della macchina e del mucchio. Non aveva per fortuna niente ma subiva uno choc. Nel frattempo si assembrava una moltitudine di persone e poi arriva anche la polizia militare ma nostro vicino non faceva una denuncia.

    Norman era ancora sotto choc si era fermato davanti il mucchio di mattone e la auto e non parlava niente. Prendevo la sua mano e la premevo leggero e lui si teneva la mia. Lentamente si sveglia … che cosa dico mio padre?… erano le prime parole.

    La MP ha chiamato il autosoccorso del aeroporto e anche i suoi genitori. Norman andava in fra tempo da noi. Mio padre ha fatto un immagine di questa auto sopra di mucchio di mattone e confortava Norman nel sua tristezza. Cominciava di raccontare un paio di storie che erano successo.

    Il migliore, stato del mio nonno, che da Opel costruiva motori ma non andava buono con la auto. Lui si trovava spesso non sulla strada ma per fortuna mai stava qualcosa grave. Una volta si trovava nel fosso al lato della strada e le galline e i polli che lui aveva comprato al mercato sono scappati. I nonni hanno cercato in tutte le direzioni per i polli e le galline e mia nonna stata molta stizzita. C’era un tempo che la ditta non dava più un macchina al mio nonno.

    Il tempo passava, il autosoccorso veniva e prendeva la macchina con se. I suoi genitori venivano alla sera. Il suo padre era informato di MP che il suo figlio a posto.

    Mia madre ritornava del giardino e preperava la cena, io dovevo fare la cucina e Norman parlava con mio padre anche i mie fratelli c’erano. Mia madre faceva la minestra che Norman mangiava volentieri, pomodori, fagioli, patate, con molte aromi e carne.

    Mentre lavavo i piatti non mi perdeva  di vista e mi piacevo. Mia sorella apparecchiava la tavola  e durante la cena i mie fratelli hanno preso Norman un po in giro ma lui stato abituato di loro. La furbizia le si leggeva negli occhi quanto la mia sorella cominciava. Le poche parole inglese che lei conosceva avevano molto da dire.

    Alle nove dovrete venire i suoi genitori così avevamo un po di tempo per noi. Siamo andati armarci con il dessert, il budino con salsa di lampone. Ho dovute raccontare per forza i ultimi novità della scuola  e una nuovo disco di Beatles che mi prestava la mia amica e Norman non conosceva volevo lasciare ascoltarlo.

    Più vicino l’orologio andava verso le nove più nervoso diventava lui. Cercavo distogliere i pensieri di Norman da questo predicozzo che sicuramente viene, perché lui prendeva la auto senza permesso del suo padre.

    Suo padre e sua madre arrivavano, e l’espressione del volto del padre annunciava niente buono. Sua madre abbracciava suo figlio e passava colla sua mano sul suo viso. Tutti erano contento che Norman era niente accaduto. Erano andati dopo una breve conversazione.

    Per un momento mi sentivo sola guardavo verso il cancello che si chiudeva dietro Norman e i suoi genitori. Andavo di nuovo nel mio  piccolo mondo sopra della stalla del cavallo e raccoglievo le cose insieme che domani dovevo dare alla scuola in ritorno.

    Non ho luce sopra e dovevo sbrigarmi. Nella cucina arrivavo pulivo la tavolo poi facevo i miei compiti ma non ero con molta attenzione al lavoro. I miei pensieri erano rivolto di Norman.

    Prossimo giorni lui non venivo ne anche l’altro giorno. Non potuto andare da Norman perché la MP non mi lascia entrare nel aeroporto ma questo era normale mai mi è venuto l’idea di andare da qua. Per il pubblico l’era solo un giorno nel anno aperto. In questo tempo non c’ erano cellulari o molti telefoni. Mi sentivo come un uccello nel gabbia.

    Cominciavo il tempo della raccolta delle patate e tutti siamo andati nel campo e nessuno durante la giornata e a casa. Che cosa pensa Norman quanto lo viene e il cancello era chiuso? Andavo giù verso la fattoria con il trattore e in dietro il carro con quintali delle patate quando visto Norman con il suo padre che passavano e stato la prima volta dopo quattro giorni. Anche mio padre ha visto loro era con la macchina davanti a me, alla strada abbiamo cambiato perché non potevo andare con il trattore sulla strada.

    Siamo di nuovo andati per il resto e già stava al calare del notte. Fuori nel campo mi fermavo sotto un albero finché mio padre era qui. Questo posto stato un belvedere. Tenevo le mani dietro la schiena verso il tronco e godevo questa vista meravigliosa. La terra è un piccola pianeta nel universo, in questa breve visita di uomini sulla terra perché fanno male uno sotto l’altro con le guerre, la  oppressione e la sete di potere.

    Mio padre veniva e caricava le patate sul carro ora veramente buio. Questo trattore mi sempre piaceva, Deutz, con molta forza e anche buona luce. Questa volta andavo fino alla fattoria ma nel cortile andava mio padre. Stanca da morire ho fatto niente più e andavo a letto.

    Prossima giorno mi hanno preso in giro con un storia che anni fa successo durante la raccolta delle patate. Sei e mezzo anni sono stata, mia madre mi ha lasciato sedere alle sedia di trattore, fatto il pedale del acceleratore fisso e mi spiegato che devo andare sempre diritto. Sono andata sempre diritto ma il campo e anche avuto un fine e quanto sono arrivata di là non ho saputo che cosa devo fare. Il trattore stato un Kramer solo con 7PS, ma questo mi ha voluto postare in mezzo di rovi. Gridavo alla mamma e lei correva da me poi abbiamo fatto un giro e lei mi mostrava dove questa leva per aprire il pedalo del acceleratore.

    Quasi due settimane siamo stati occupati con la raccolta e questo anno abbiamo avuto un buon raccolto. Questi campi non sono lontano del aeroporto degli americani ma mai visto Norman passare ma ora dovuto ricuperare prima i compiti della scuola.

    In settembre cominciava una tarda estate. Un vento caldo e leggero soffiava nella classe della scuola imprevisto ho le lacrime agli occhi e faceva una battaglia con di ingoiare queste. Mi scusata dal professore ma dovuto andare al gabinetto. Prima che arrivavo là passava la sensazione.

    Ormai quattro settimane non ho visto lui. Avevo un nodo alla gola quanto vedevo passare le auto privati degli americani ma lui non c’era. 1965 era il tempo che la NASA tre Apollo senza uomini mandava verso la luna e loro anche riuscito. Nella scuola erano gli americani qualche volte il tema numero uno. La guerra in Sud-Vietnam esplode e già 185.000 americani sono andati da là. I successi non mi permettono di dimenticare.

    Il tempo diventava lentamente cattivo e  i campi erano coperti di brina al mattina. Il sole fa la brina brillante come un gioiello polverizzato.  I stivali e i cappotti vanno alla prima così confezionato noi aspettavamo alla fermata per l’autobus di scuola con nostri amici.

    Al fine del settimana sarà una festa da un amico, la mia sorella e Angelika pensavano ai vestiti e chi si prendono con se. Freddi, nostro amico, impiantava una cantina per parties e questa era l’inaugurazione della cantina. Per regalo portavamo un vecchio collare del nostro cavallo cui avevamo pulito e l’imbottitura del collare restaurato.

    Il sabato era fresco ma la festa stata dentro. Verso le sette nostro padre portava noi tre e i amici alla festa. Lui restato ancora un po e parlava con i genitori di Freddi. Arrivato siamo andati giù che l’esplosione di gioia di Freddi per questo collare. Lui cercava subito un bello posto alla parete della Cantina. Gli altri portavano i bicchieri, i cestini per i chips, i dischi, i cuscini per le sedie e un vecchio fucile, la canna era incurvato anche lo trovava un posto alla parete.

    Ognuno di noi portava anche coke, chips e bastoncini salati. La cantina era grandiosa. Abbastanza spazio per ballare e intorno alla parete le sedie, pance e i tavolini. L’entrato stava una porta oscillante come erano nel Saloons di Wild West. Anche un banco c’era  là dietro alla parete erano i specchi con gli scaffali per i bicchieri e barattoli di coke. Qui era anche la juke-box,  molti disci e due altoparlanti veramente forte. Altre due erano destro e sinistra della pista da ballo. La musica suonava con il volume alto e tra i altoparlanti il corpo lo stesso va nelle vibrazioni ritmica.

    La cantina era piena dei amici di cui conoscevo quasi tutti più e meno. Non tutti portavano anche un amico così non c’era un problema di un compagno per ballare. Un paio di amici non vedevo spesso e così la domanda veniva in modo naturale dov’era Norman. Anche loro non vedevano da tempo.

    Due ore ballavo e ora ho sette e fame, andava al banco e il mio compagno ballava con un altra amica. C’era una ragazza al banco che parlava con un accento inglese, conoscevo ma non ricordavo dove incontrato. Freddi faceva il DJ e noi due prendevano lui un po in giro. Nel momento i dischi di soul e soft-rock suonano. Lui si piace Elvis e questo stava il punto.

    La ragazza si accendeva una sigaretta e ora lo sapeva, la incontrato nel supermercato del’ aeroporto. Mary si chiama e i suoi genitori erano amici degli genitori di Norman. Nessuno potuto fermarmi ora volevo sapere che cosa successo.

    Mary raccontava. Norman non andava bene alla scuola e i suoi genitori davano la colpa a me. Lui prendeva anche prima la macchina senza permesse e era più con l’auto in giro che faceva i suoi compiti. Poi un mese fa e morto il nonno di Norman cui abitava non lontano di Boston, Massachusetts, e la famiglia andava per il funerale in stati uniti. Lasciavano Norman dalla nonna e il fratello. Il fratello studiava teologia protestante. I suoi genitori erano ancora qui ma solo per un breve tempo perché il padre aveva inscriversi per Vietnam.

    Ho Chi Minh di Vietnam nord aveva una grande forza con i suoi partigiani nel Vietnam sud e l’aiuto di Cina. La guerra era insolita difficile per gli americani perché i partigiani erano da tutte le parti.

    Non mi sentivo buona, il dado era tratto, neanche potevo dirlo ciao nemmeno lui. Avevo un bisogno di l’aria fresca e andavo fuori. Il cielo stellato era una meraviglia, dovevo respirare profondamente per eliminare questo nodo alla gola.  Guardavo triste verso il firmamento ma non vedevo  la bellezza, Boston era così lontano.

    Un rumore mi strappa del almanacchio. La porta si apre e due amici passano abbracciarsi con un corto: ‘che cosa fai qui fuori?’ sono andati verso la casa piccola di giardino. La porta hanno lasciato aperto e la musica è giunta fino a me. Freddi ha suonato Bob Dylan con il giradischi, The times they-are a-changin’, l’anno scorso era pubblicato. Come se Bob Dylan non ha una buona voce ma  i testi erano straordinari. Ecco mi, pensavo e andavo giù.

    Non sapevo quanto lungo ero stavo fuori ma in fra tempo in tutte le direzioni erano gruppi piccoli. La mia sorella mi chiamava: ‘..tu sai chi a Clapton?’. ‘ Si, il lead-guitar di Yardbirds, perché?, chiamavo in ritorno e muovevo verso Freddi al banco. Ora lui are il disco di Animals nella mano ‘House of the Rising Sun’, la voce di Eric Burton mi piacevo. New Orleans era solo nel sud di Stati Uniti.

    Al banco era una grande discussione per  le droga. Da una altra party hanno provato  il hascisc che cosa e più pericoloso l’alcool o la droga. Altro domanda perché fumiamo e beviamo queste cose o prendiamo le pillole. Gli argomenti pro e contra erano molti interessanti.  Si libera della uniformità, passa confine, trova nuove l’inspirazione, ma protesta era se il effetto passa si ricorda, lo ristretto e così si prende sempre e poi sempre, il tuo corpo non si sente male con il tempo. Noi siamo stati d’accordo che l’alcool e hascisc erano quasi pari, ne l’alcool ne la droga risolve il problema che ha perché il effetto passa e il problema è ancora. Anche per ottiene un stato migliore gli sono ristretto al effetto.

    Freddi lasciava suonare ‘Help’ di The Beatles e Manfred chiamava con un cenno verso la pista. Lasciavo la discussione che in momento cercava di trovare la nuova l’inspirazione.

    Ballavo fino al mio padre veniva a prendere. Suonavo l’adunata perché mia sorella e la sua amica non si lasciavano vedere. Ci stringevamo con Freddi e salutavamo i amici e i genitore di freddi e partivamo. Mia Sorella, sua amica e i due ragazzi vanno al sedile posteriore, erano troppi occupati con se. Scendevo dalla auto quanto eravamo passati da noi. Gli altri accompagnavano i suoi amici a casa.

    Ero stanca da morire e andavo subito a letto.

    Mia madre mi svegliava perché la bisognava aiuto nella cucina e questa domenica ero di turno. Eravamo nel mezzo di preparazione per il pranzo se veniva mia sorella ancora vestita col pigiama. Era nel pensieri sul party e cominciava a raccontare, mia madre rivolgeva ogni tanto una domanda e la animava in questo modo. Mio fratello ritornava, aveva già fatto un giro colla bicicletta, ascoltava e suo viso sghignazzava.

    Non ero a posto e per fortuna nessuno mi faceva una domanda. Sbucciavo le mele per il dessert, composta di mele. Guardavo fuori e fermavo le mani con la mela e il coltello sulla tavoletta. Sentivo delusa, impotente e vuota. C’era lui ma non più per me, avevo perso lui e il fatto compiuto.

    ‘Cosa pensi, la composta di mele mangiamo oggi?’ mia madre mi riprendeva.

    Mio padre veniva del fienile e andava subito nel bagno, i trifogli asciutti prudono alla pelle. Quest’anno eravamo anche falciare alla sponda del Reno. Sono nata al Reno dove sfocia il Meno nel Reno, ogni tanto era una enorme umidità nell’aria.

    ‘Che cosa preparate?’ era sua prima domanda quanto veniva fuori del bagno. Mia madre dava la lista. ‘Bene, ho fame!’ diceva e stava sedere alla sua sedia in attesa del mangiare. Avevamo dovuto ridere come lui osservava le pentole.

    Dopo il pranzo facevo la cucina poi mi vestivo con una giacca a vento. Chiamavo con un fischio il nostro cane Brag e facevo una passeggiata. Camminava davanti a me ci sono sempre i odori degli altri animali e lui doveva segnare di nuovo questi posti. Ogni tanto fermavamo quanto annusava a un odore più interessante.

    C’ è la sorgente. Brag sempre beveva qua e anche stava l’acqua portabile ma in questa stagione e assai fredda. Hanno fatto una d’escursione intorno alla sorgente aperto per tutti e i clubs festeggiavano là. Ma ora nessuno era qua.

    Mi sedevo, Brag faceva un giro intorno alla opera monumentale. Hanno edificato simile a una galleria, destra e sinistra sono le banche e nel mezzo un tavolo lungo. Nel fondo della galleria è la sorgente. Tutto è fatto colle pietre arenaria rosso della nostra zona e coperta colla terra solo la vista frontale è libera.

    C’era il nostro cuore. Incidevamo nella malta un paio di mese fa. Chiudevo gli occhi, questo giorno era bellissimo …le mani di Norman passano lentamente sulla mia colonna si fermano nei miei capelli e la spalla con sue labbra e la lingua accarezza il mio collo e andato lentamente sopra la mia pelle. Ci baciamo senza fine e stringiamo. Col suo indice mi va sopra del mio naso e le labbra. La sua voce e gli occhi sono trasognati che dice ‘I love you’. Il mio cuore è felice e innamorato.

    Brag mi dava un spinta col suo muso. Avevo le lacrime agli occhi ma ora non respiravo profondamente per eliminare il mio dispiacere. Brag si sdraiava accanto a me e aspettava.

    Con i miei occhi umidi guardavo nostro cuore, ‘Dove c’è una colpa?’ . Dentro di me crescevo una rabbia e il mio orgoglio si fa annunciare. I genitori di Norman avevano deciso che sono il male per il figlio ma è possibile di distinguere il bene dal male e poi li ci sono? Norman e io non davano spettacolo.

    Mi alzavo, passavo la mano sulla testa di Brag ‘Andiamo?’. Lui restavo accanto a me di qui fino a casa.

    La cucina era piena di amici e la musica suonava con alta voce. La mia sorella e suoi amici ballavano, migliore scollavano con i saltelli come avessero la epilessia. Anche l’amica mia Uschi scollava con la musica, Manfred la impartiva le disposizioni necessarie. ‘Un foto…’ pensavo; una sfortuna che in questo tempo non c’era una macchina da presa. ‘Non è facile’ diceva mia sorella che vedeva la mia faccia. La canzone era Wooly bully di Sam the Sham. Correvo nel mezzo di corso di danza e provavo questo nuovo ballo.

    Eravamo scacci matti e facevamo una pausa. Il sacchetto di tè con le lettere cinesi dava il motivo di aprire una discussione per Mao Zedong e la rivoluzione culturale. Verso le sette ritornavano i miei genitori e il mio fratello. Loro si partecipavano alla discussione. Strano a dirsi la differenza delle opinioni non era grande.

    Mia madre preparava la cena e anche i nostri amici dovevano andare a casa. Mio padre ascoltava il tempo per domani. Le barbabietole da zucchero non erano ancora raccolto e loro non si piacciono il terreno gelato.

    Al mattina avevamo due ore politica nella scuola. Era come un proseguimento della nostra discussione di ieri. In Germania  era la prima volta un gabinetto di coalizione CDU, CSU/SPD e la opposizione FDP era così minore che non un contrappeso. I studenti in Germania si formavano per una opposizione fuori del governo. A Berlino si fondava il Kommune I.

    Negli Stati Uniti la ‘Beat Generation’ progettava la sua versione per la società dopo la seconda guerra mondiale cogli scrittori Kerouac, Burroughs o Ginsberg. Anche si formava un’opinione sulla guerra in Vietnam che gli Stati Uniti non erano nella ragione di combattere là.

    La soneria campanello esentavamo nella pausa. Nel Cortile erano Manfred, Freddi e Volker da un tema già passato, il campionato mondiale di calcio in Inghilterra. Il motivo era il giocatore Pele brasiliano, che faceva il suo primo gioco dopo avevano fatto incapace di combattere durante un gioco del campionato mondiale , avevano calpestato.


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